Centro Otologico

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Domande e risposte

Che cos’è l’otologia?
L’otologia è una branca specialistica dell’otorinolaringoiatria che si occupa dei disturbi della sfera uditiva. Lo specialista che se ne occupa è definito otologo. Le problematiche affrontate dall’otologo riguardano da diagnosi ed il trattamento medico e chirurgico dei disturbi dell’udito, delle vertigini , dei disturbi dell’equilibrio, degli acufeni. Rientrano nell’ambito di competenza dell’otologo anche la diagnosi ed il trattamento delle patologie dell’angolo ponto-cerebellare e della base cranica laterale.

Come posso risolvere il problema degli acufeni (ronzii, sibili..) auricolari?
Gli acufeni sono una patologia frequente e spesso non legata a patologie di rilievo. Essi possono peraltro essere il sintomo di patologie serie che non vanno trascurate. All’insorgere di un acufene è raccomandato rivolgersi ad uno specialista in otorinolaringoiatria o in audiologia al fine di impostare tutti gli accertamenti necessari ad escludere una patologia organica alla base di questo sintomo. Solo dopo aver trattato eventuali fattori causali si può passare al trattamento del sintomo acufene.

Esiste un trattamento efficace per la vertigine cronica?
La vertigine cronica rappresenta una patologia estremamente diffusa specialmente nelle fasce di età più elevate. Essa è spesso dovuta al sommarsi di patologie diverse a carico dei sistemi che concorrono al mantenimento dell’equilibrio e della postura.
Una volta trattate le forme acute e/o le patologie attive, il trattamento degli esiti è soprattutto riabilitativo. Esaminate le cause che determinano il disturbo il paziente potrà avvalersi di trattamenti mirati che vengono somministrati sia presso il centro di riabilitazione vestibolare sia a domicilio del paziente. Trattamenti farmacologici possono essere prescritti in associazione.

Mio marito russa; come posso fare a convincerlo a visitarsi?
Il russamento rappresenta una patologia particolare, infatti è spesso chi vive accanto al paziente che risulta maggiormente disturbato dalla patologia e spinge il paziente a cercare rimedio. Il paziente che russa va attentamente studiato per escludere che al russamento si associno delle apnee ostruttive che possono essere molto pericolose per la salute del paziente (Cardiopatie, Impotenza sessuale, Perdita di sostanza grigia cerebrale, Aumentato rischio di incidenti stradali sono associati alle gravi apnee ostruttive). Il russamento, se isolato, può essere trattato efficacemente anche con trattamenti chirurgici ambulatoriali

Sono debole di udito ma non vorrei mettere gli apparecchi acustici che alternative ho per poter sentire meglio?
Gli apparecchi acustici tradizionali sono degli amplificatori più o meno sofisticati che permettono la riabilitazione della maggior parte delle ipoacusie. Per motivi a volte estetici a volte direttamente correlati all’uso degli apparecchi (infezioni dei condotti uditivi, scarso guadagno protesico, fastidio auricolare) essi vengono rifiutati dai pazienti. In questi l’alternativa può essere rappresentata dalle protesi impiantabili. Quelle attualmente disponibili sono ancora visibili esternamente ma sono sono oggi disponibili presso il nostro centro le competenze per poter applicare gli apparecchi acustici totalmente impiantabili.

Ho spesso del catarro “fermo” in gola o la sensazione di un corpo estraneo in gola che mi costringe a “raschiare” di continuo la gola che posso fare?
La faringite catarrale cronica e il “bolo” faringeo sono una patologia molto frequente ed estremamente fastidiosa per il paziente. Rappresentando un disturbo “minore” esso viene sopportato spesso per anni prima di trovare un trattamento efficace. In molti casi è il risultato di una atrofia delle mucose faringee legata all’età o ad episodi infettivi e si avvale di trattamenti quali inalazioni umide, mucolitici e preparati multivitaminici. Le cure inalatorie termali possono essere utili. In altri casi il disturbo rappresenta l’unico sintomo di un reflusso acido gastro-esofago-faringeo che necessita di opportuno trattamento per evitare il rischio che lo stato infiammatorio cronico possa fungere da concausa allo svilupparsi di patologie tumorali.

Il mio bambino/a respira a bocca aperta e presenta interruzioni del respiro (apnee) durante il sonno; devo preoccuparmi?
La respirazione orale e le apnee nel bambino/a sono nella maggior parte dei casi legate ad una ipertrofia delle adenoidi, termine con il quale si indica il tessuto linfatico presente nel rinofaringe (lo spazio dietro le cavità nasali). Il tessuto linfatico che compone le adenoidi e le tonsille si ipertrofizza in corso di episodi infettivi delle alte vie respiratorie per poi tornare alle dimensioni normali dopo la guarigione. Se gli episodi infettivi si succedono rapidamente lo stato di ipertrofia si stabilizza rendendo costante la difficoltà respiratoria nasale. Questo stato se persiste nel tempo può determinare una ridotta ossigenazione del sangue con rallentato accrescimento e talvolta anomalie di sviluppo del massiccio facciale (così detta facies adenoidea).
Le adenoidi ipertrofiche possono inoltre ostruire gli orifizi della tuba di Eustachio con conseguente sviluppo di una otite media secretiva che determina una ridotta capacità uditiva del bambino/a. Il trattamento più efficace dell’ipertrofia adenoidea è rappresentato dall’intervento chirurgico di adenoidectomia cui può, in alcuni casi, associarsi la tonsillectomia e il posizionamento di tubicini di ventilazione transtimpanici (drenaggi trans-timpanici).


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